La distanza da un lato all'altro dell'immagine, tipicamente in cm. Il FOV nelle direzioni della codifica di fase e/o della codifica in frequenza può essere differente.
Una variazione della frequenza di risonanza di spin nucleare dovuta alla composizione chimica dell'intorno del nucleo. Il chemical shift viene riportato in ppm.
Detto di materiali quali Argento e Oro che sotto l'azione di un campo magnetico esterno esibiscono una debole magnetizzazione che si oppone al campo applicato.
Un tipo di segnale di risonanza magnetica originato dal rifasamento della magnetizzazione trasversale.
Se il rifasamento viene attuato con un impulso RF si parla di spin-echo; se il rifasamento avviene tramite un'inversione di gradienti di campo magnetico si parla di gradient-echo.
Una sequenza spin-echo a multiplo echo in grado di acquisire porzioni dello spazio-k.
(In una sequenza spin-echo a singolo echo per ciascuna sequenza di impulsi 90-180 viene acquisita una singola linea dello spazio-k).
1) La frequenza di risonanza di uno spin in campo magnetico.
2) La frequenza di precessione di un gruppo di spin in un campo magnetico.
3) La frequenza in grado di indurre una transizione tra due livelli di energia di spin di un nucleo.
Una funzione ottenuta dalla trasformata di Fourier di un segnale esponenziale. È la funzione che descrive l'allargamento di riga negli spettri (ha un andamento simile ad una Gaussiana, ma va a zero meno velocemente).
In generale, una variazione di una quantità rispetto a un'altra. Nel contesto MRI è la variazione del campo magnetico con la posizione.
Per la maggior parte dei tomografi MRI l'intensità dei gradienti è dell'ordine di alcune decine di milliTesla/metro.
Un gradiente di campo magnetico applicato in una sequenza durante l'acquisizione del segnale per codificare gli spin con una differente frequenza in funzione della loro posizione nella direzione del gradiente.
Un gradiente di campo magnetico applicato in una sequenza per codificare gli spin con una differente fase in funzione della loro posizione nella direzione del gradiente.
Tecnica di imaging che permette di ottenere l'immagine di un singolo costituente dell'oggetto esaminato con l'esclusione delle altre componenti con differente chemical shift.
Una sequenza di impulsi che produce un segnale che rappresenta la magnetizzazione longitudinale presente dopo l'applicazione di un impulso RF a 180o (Impulso di inversione).
In un sistema di imaging con magnete, il punto di coordinate (x,y,z)=(0,0,0) avente un dato valore del campo magnetico Bo e della frequenza di risonanza νo.
Isotopi
Due atomi con lo stesso numero di protoni ma differente numero di neutroni.
La lunghezza del vettore magnetizzazione. In MRI la radice quadrata della somma dei quadrati delle componenti
Mx e My
della magnetizzazione trasversale.
Onda continua (CW)
Una forma di spettroscopia che utilizza un'onda e.m. di frequenza costante.
Detto di materiali quali Alluminio e Platino che sottoposti all'azione di un campo magnetico esterno esibiscono una debole magnetizzazione concorde alla direzione del campo applicato.
Una serie di impulsi RF e/o gradienti di campo magnetico applicati a un sistema di spin per produrre un segnale rappresentativo di una qualche proprietà del sistema di spin.
Uno specifico gruppo di impulsi RF e gradienti di campo magnetico usati per produrre un'immagine.
sinc
Vedi impulso sinc.
Slew rate
La rapidità con cui i gradienti possono essere attivati e disattivati.
Una maggiore rapidità rende il sistema più adatto per l'EPI o l'fMRI e consente di ottenere il minor tempo di echo (TE) possibile per una sequenza spin-echo.
Lo spazio in cui l'immagine è rappresentata dal tempo e dalla fase dei dati grezzi. La trasformata di Fourier dello spazio-k è l'immagine di risonanza magnetica.
Spettro
Grafico dell'intensità di segnale in funzione delle differenti componenti in frequenza del segnale misurato (in genere espresse in ppm dell'intensità di campo magnetico esterno).
Spettroscopia
Tecnica basata sullo studio dell'assorbimento da parte di un campione (in vitro) o di un tessuto (in vivo) delle diverse frequenze di una regione dello spettro e.m..
Una sequenza MRI che produce un segnale di echo quale risultato del rifasamento della magnetizzazione ottenuto mediante l'applicazione di un impulso RF a 180o.
La suscettività magnetica è uno degli indici utilizzati per descrivere le proprietà magnetiche della materia, ed è una misura della
"propensione" di un materiale a magnetizzarsi quando immerso in un campo magnetico.
(Si pronuncia T2 star). È il tempo di rilassamento spin-spin comprensivo sia dei contributi dovuti alle interazioni molecolari sia alle disomogeneità di campo magnetico.
Tesla
Unità di misura dell'intensità di campo magnetico nel Sistema Internazionale (SI).
1 Tesla = 10000 gauss.